CLEAN-TECH - Maggio 2024
"Questo studio congiunto dell’EPO e della IEB svela che l’Europa è in prima linea nella corsa all’innovazione sostenibile, grazie ad un’impennata dei brevetti denominati "Clean Tech". Mentre le grandi aziende sono leader nel depositi di domande di brevetto, le aziende più piccole stanno pilotando la commercializzazione della tecnologia, spesso affrontando ostacoli finanziari molto complessi. L’accesso ai finanziamenti è particolarmente difficile per gli operatori più piccoli, sottolineando il ruolo dei brevetti nell’attrarre investimenti." Per saperne di più visitate questa pagina dell'European Patent Office.

VOUCHER EUIPO 2024 - Gennaio 2024
Riportiamo quanto svelato nel sito UIBM in merito agl incentivi/bandi 2024:
"Il Fondo PMI è un sistema di incentivi tramite voucher specificamente dedicato alle piccole e medie imprese, creato e gestito da EUIPO (Ufficio dell’Unione Europea per la Proprietà Intellettuale) dal 2022. Rispetto alle precedenti edizioni, quella del 2024 prevede una soglia massima di rimborso più elevata per il voucher brevetti e il voucher varietà vegetali, mentre resta immutata la soglia di rimborso per i marchi e i disegni/modelli. Nel dettaglio, il Fondo PMI 2024 prevede: 1)Voucher 2: rimborso per tasse di registrazione di marchi e disegni nazionali ed esteri fino ad un massimo di 1.000 euro ad impresa 2)Voucher 3: rimborso delle tasse di deposito per brevetti nazionali ed esteri fino ad un massimo di 3.500 euro e rimborso delle spese di consulenza per la redazione e il deposito delle domande di brevetto europeo fino ad un massimo di 2.000 euro 4)Voucher 4: rimborso delle tasse di deposito e di esame online delle domande di varietà vegetali comunitarie fino ad un massimo di 1.500 euro"
Il Fondo PMI è stato attivato il 23 Genaio 2024 e disporrà di 20 milioni di Euro. Per maggiori infos visitate il sito www.uibm.gov.it

TENDENZE - Gennaio 2024
La velocità con la quale bandi ed agevolazioni di tipo fiscale per la difesa della P.I. vengono esauriti in Italia è un dato oggettivo e sembrerebbe a prima vista rendere un'immagine positiva dello stato di salute della propensione delle imprese ad investire in attività di R&D. Il bando Brevetti+ 2023 ha esaurito i fondi in poche settimane. Incrociando ulteriori dati, tuttavia, si ha più l'impressione che queste agevolazioni vengano utilizzate nel nostro paese come "ossigeno" allo scopo di tenere in vita delle attività che altrimenti non avrebbero margine di sviluppo, né possibilità di crescita nel nostro mercato ed in quello internazionale. A solo titolo di esempio: la quantità di impiegati nel settore della ricerca in Italia negli ultimi anni è in decrescita, contrariamente ad altri stati europei. Un dato positivo, invece, è l'aumento della quota femminile all'interno delle attività volte all'innovazione ed al progresso scientifico.

"LO SAPEVATE CHE AVRESTE BISOGNO DELLA TUTELA DELLA PROPRIETA' INTELLETTUALE PERCHE'..."  - Novembre 2023
1) La ditta XYZ ha ideato un dispositivo per la gestione della raccolta differenziata in ambito domestico e, dopo una sperimentazione pilota, ha ricevuto un feedback positivo dalla potenziale clientela. Dopo aver programmato una prima campagna pubblicitaria ed avviato il primo lotto di produzione, XYZ ha iniziato la commercializzazione del dispositivo e le vendite hanno ricevuto un ottimo riscontro. A pochi mesi dall'inizio della prodotto, tuttavia, la lettera di un legale segnala la possibile contraffazione di un prodotto simile già brevettato...
2) L'Ing.Rossi è un consulente tecnologico che dopo decenni di esperienza nel settore dell'automazione industriale ha ideato un nuovo tipo di dispositivo elettromeccanico che riesce a recuperare vantaggiosamente dell'energia dal movimento di un robot industriale. L'Ing.Rossi è a conoscenza di molte aziende che potrebbero essere interessate alla sperimentazione ed allo sfruttamento della propria idea, tuttavia si chiede se sia meglio depositare una domanda di Brevetto prima di contattare terze parti potenzialmente interessate alla sua Invenzione...
3) La ditta ZZX ha intenzione di perfezionare una macchina per la realizzazione di calzature, allo scopo di ridurre drasticamente i tempi di produzione. Il macchinario consta di un'evoluzione tecnologica che permette di utilizzare vantaggiosamente un collante, ottendendo peraltro un diminuzione degli oneri produttivi. La ditta ZZX allo scopo di tutelare la propria idea vorrebbe depositare un Brevetto ma durante l'ultima fiera del settore ha presentato in pubblico il nuovo macchinario, mettendo così a rischio il requisito brevettuale della Novità...
4) L'azienda KKR ha creato una formulazione innovativa che consente di ottenere una colla multiuso di eccezionale tenacità utilizzando esclusivamente quattro sostanze di derivazione naturale, quindi senza complicati processi di sintesi chimica. L'azienda KKR vorrebbe brevettare la propria scoperta ma è in dubbio se utilizzare come tutela per il nuovo prodotto la soluzione del SEGRETO INDUSTRIALE, conscia del fatto che un processo di reverse engineering non consentirebbe a terze parti di replicare la sostanza...
5) La ditta YYZ è una realtà fornitrice di soluzioni logistiche ed è interessata all'ideazione di processi ed infrastrutture che possano aiutare le aziende ad ottimizzare e migliorare le proprie dinamiche aziendali. Una delle necessità di YYZ è quella di rimanere al passo con l'evoluzione tecnologica, per cui YYZ è sempre alla ricerca di notizie e pubblicazioni scientifiche in vari settori. Per tale scopo la ditta YYZ ha richiesto di usufruire delle potenzialità di tutti quei canali informativi rappresentati dall'ambito brevettuale...
6) La ditta YHR ha concepito un innovativo mouse per pc che interagice con l'utente mediante sensazioni tattili, capace di fornire all'operatore indicazioni in modalità silenziosa. Dopo aver depositato tre domande di brevetto industriale nell'anno 2022, nel 2023 il CEO viene informato dal proprio consulente della Proprietà Intellettuale che sono stati pubblicati dei bandi di finanziamento riservati alle domande di Brevetto che hanno ottenuto nel primo Rapporto di Ricerca un parere preliminare positivo . La ditta YHR, avendo tutti i requisiti per partecipare ai bandi, riesce ad ottenere un cospicuo finanziamento che permette di azzerare quasi interamente le spese di R&D e di prototipazione del'innovativo mouse con feedback tattile....

APERTURA BANDI DI FINANZIAMENTO - ITALIA - Settembre 2023
Riportiamo la notizia così come pubblicata dal sito dell'UIBM (Ufficio Italiano Brevetti e Marchi):
"Con l’emanazione dei bandi, in corso di registrazione presso gli organi di controllo, diventano operative per l’annualità 2023 le misure agevolative denominate Brevetti+, Disegni+ e Marchi+ per la concessione di agevolazioni per la valorizzazione dei titoli di proprietà industriale. Le nuove versioni dei bandi pur contenendo alcune novità introdotte da nuove disposizioni legislative vanno in continuità con quelli dell’anno precedente e fissano anche la data di apertura degli sportelli. Le domande di contributo potranno essere presentate a partire:
dal 24 ottobre 2023 per Brevetti+
dal 7 novembre 2023 per Disegni+
dal 21 novembre 2023 per Marchi+  
In favore delle tre misure, con il decreto direttoriale di programmazione delle risorse del 16 giugno 2023 sono stati messi a disposizione per l’anno 2023 nel complesso 32 milioni di euro, di cui 20 milioni per Brevetti+, 10 milioni di euro per Disegni+ e 2 milioni di euro per Marchi+". Per qualsiasi informazioni potete contattarci al nostro indirizzo e-mail.
FONTE: UIBM
S.Marini
ESSERE CHIARI, PRIMA DI TUTTO - Agosto 2023
Durante le fasi di esame di una patente internazionale è sempre necessario porre attenzione al testo delle Rivendicazioni il quale, una volta approvato dalla Commissione, dovrà essere ben supportato dal testo della Descrizione. Questa necessità porta a richiedere all'Applicant - da parte dell'Esaminatore - un ulteriore sforzo affinchè il testo della Descrizione non renda incerto il testo delle stesse Rivendicazioni, pur se giudicate ammissibili. In parole povere: sia le Rivendicazioni che la Descrizione - ed ovviamente le tavole dei Disegni - debbono essere congrui e ben supportati reciprocamente, evitando di indurre l'Esaminatore a concepire l'Invenzione passibile di forme ambigue nel suo layout tecnologico o nel suo layout di processo. Ad esempio: forme del tipo "può assumere la caratteristica A e/o B" debbono riflettersi coerentementre nel testo delle Rivendicazioni quando, nel testo della Descrizione, tale opzione sia sufficientemente argomentata a livello tecnico.
S.Marini
UNA PROVOCAZIONE - Aprile 2023
Il test di Turing prevede tre interlocutori - due umani ed un terzo non umano - che interagiscono non sapendo nulla gli uni degli altri. Il test - con le dovute semplificazioni - viene superato quando gli umani non si accorgono di interagire con una macchina. Facendo esperienza con le ultime applicazioni in Rete di software IA sembrerebbe che il test - con molti dei suoi perfezionamenti pubblicati negli anni più recenti - possa essere superato limitando opportunamente gli ambiti degli argomenti trattati. I ricercatori hanno sentito l'obbligo di pubblicare delle spiegazioni in merito, svelando che la macchina dell'IA oggi è solamente capace di imitare una capacità umana senza nessuna abilità legata alla consapevolezza delle proprie performance. Nessuno può mettere in dubbio questa precisazione ma credo esistano ulteriori considerazioni da tenere a mente. Il “gioco dell'imitazione” è uno dei fondamentali dell'apprendimento e la definizione di entità senziente, pur essendo concettualmente e formalmente chiara, è di difficile applicazione. L'unico confronto disponibile è infatti il nostro ambito, ovvero: una macchina può definirsi senziente se riconosciamo forzatamente in lei qualcosa di umano. Sulla premessa che l'umanità ha impiegato centinaia di anni per ammettere che le differenze nel colore della pelle negli uomini non hanno nessun valore - ed anche oggi dobbiamo ricordarcelo a gran voce ogni tanto - credo che la società respingerà sempre l'idea che una macchina possa presentare elementi oggettivamente riconducibili a quelli di un'entità senziente: lo faremo per motivi psicologici e per una naturale paura generata dalle novità. Che una macchina dotata di un'interfaccia verso il mondo reale accumuli quantità di dati i quali possano innescare astrazioni tali da renderla propensa a perpetuare ed a modellare comportamenti ad imitazione di quelli di un essere vivente (perché così istruita dall'uomo nelle informazioni di boot) e che lo possa ingannare sulla propria natura di macchina, è un elemento che provocherebbe in noi una sensazione destabilizzante ed una serie di dubbi sull’intera questione. Ci sono molte scuole di pensiero su quale sia l'architettura dell'IA più propensa a generare un codice con un barlume di carattere senziente: da quella che gestisce il rumore di fondo a quella evoluzionistica, quindi quella dell'astrazione pura, tuttavia dobbiamo anche essere consapevoli che non esiste un benchmark che ci indicherà quando saremo al cospetto di qualcosa di nuovo, perché lo modificheremo ogni volta alzando l'asticella (vedi il test di Turing). Codificando l'elemento dell'imprevedibilità - come fa la natura - all'interno dei processi di replicazione ed evoluzione dell'IA potrebbe manifestarsi qualcosa di inaspettato, come lo è stato per l’evoluzione della vita, forse diverso da tutto quello che conosciamo. A pensarci bene cosa cambia se una macchina non è senziente ma ci inganna in modo tale da non rivelare la sua vera natura di macchina? Personalmente mi risulta che moltissimi innamorati fingano di amare il proprio partner in modo più che credibile, pur essendone schifati o – peggio – indifferenti: si è sempre appagati dalla propria relazione sentimentale quando non consci della verità. Ciò che creerà l'avanguardia di una nuova generazione di macchine pensanti sarà ponderata dall'effetto psicologico che tali dispositivi scateneranno nell'uomo: se la mia percezione di essere davanti ad un'entità senziente non fosse fondata dai fatti, sarebbe poi così differente ai fini del risultato ottenuto? Ed ancora, qual è il limite qualitativo sotto il quale una macchina è solo una macchina oppure qualcos'altro? Essere senzienti significa per forza essere vivi? Dovremo codificare una nuova definizione per chiamare qualcosa che non è solo un codice ma sicuramente non un essere vivente? (Risposta: si, e lo stiamo facendo). Siamo concentrati nel definire le differenze tra un essere biologico ed uno artificiale ma non c’è da stupirsi, se tra qualche decennio, una serie di algoritmi in un ambiente applicativo interrogasse noi uomini con una domanda del tutto inaspettata, del tipo “qual è l’esatta funzione di un’anatra di gomma” (cit.)
Sapremo dare una risposta convincente?
S. Marini

ANNO 2022 - I NUMERI DELLA PROPRIETA' INTELLETTUALE (BREVETTO E MDU) - Marzo 2023
Nel 2022 in Italia sono stati depositate circa novemila domanda di Brevetto per Invenzione Industriale a cui si aggiungono circa milleottocento domande di depositi di Modelli di Utilità. Si tratta di numeri in linea con gli anni precedenti ma che debbono essere considerati all'interno delle difficoltà, per privati ed aziende, generate dagli strascichi della pandemia di SarsCov-19 e dagli effetti negativi nel tessuto economico internazionale dovuti al conflitto Ucraino.
Un risultato nella media, quindi, nel quale sono visibili investimenti in Ricerca & Sviluppo in alcuni settori strettamente legati alla pandemia: dispositivi di protezione individuale, agenti germicidi ed antivirali, processi e dispositivi di rilevamento per contaminazioni di vario genere etc. Sarà l'analisi dei dati del 2023 a sancire se, il cessare di questi eventi imprevedibili, contribuirà ad innescare un trend positivo nell'andamento delle attività di difesa della Proprietà intellettuale.
FONTE: UIBM
S.Marini
QUANTUM COMPUTING - Febbraio 2023
Si sente spesso parlare di Computer Quantistici e delle loro incredibili capacità di elaborazione dati. Per capire perché queste nuove macchine computazionali siano così importanti, tuttavia, è necessario introdurre qualche nozione di base sulla Quantistica, quella branca della Fisica che ha da circa un secolo e più ha svelato un mondo che mai avremmo potuto immaginare. Per prima cosa è importante ribadire che la Quantistica non è una mera speculazione mentale - pur essendo basata su di una matematica veramente complicata. Esiste, funziona, la utilizziamo da decenni per creare la maggior parte delle soluzioni tecnologiche che abbiamo intorno a noi ma, e qui le cose si complicano, non capiamo perché funziona. Possiamo calcolare, progettare ed ideare strumenti e servizi grazie alla matematica che domina le leggi quantistiche, manipolando materia ed energia, ma non sappiamo quale sia il motivo profondo del suo esistere. Fino ad un secolo e mezzo fa si credeva che tutta la realtà dell'Universo fosse dominata dalle leggi di Galileo, Newton e le estensioni di Einstein con la Relatività ristretta e generale, poche e - relativamente - semplici regole che descrivono come la materia si comporta intorno a noi. Uno dei vantaggi della Fisica Classica è che le sue leggi sono intuitive e fanno parte della nostra esperienza sensoriale: se una boccia da biliardo colpisce un appendiabiti è probabile che l'appendiabiti rimanga in piedi, ma se una boccia da bowling colpisce alla stessa velocità l'appendiabiti è molto probabile che cada. Anche se non si è a conoscenza dei principi relativi alla massa inerziale, la conoscenza di fenomeni simili fa parte dell'esperienza percettiva che misura e descrive il mondo con il quale interagiamo, sempre. L'idea di base è che dimezzando ogni volta la massa della boccia da bowling, facendola diventare prima delle dimensioni di una palla da biliardo, poi di una pallina da golf etc. le leggi della Fisica avrebbero sempre potuto descrivere il comportamento della materia e misurarla, simularla etc. indipendentemente dalla scala metrica, anche nell'estremamente piccolo. Quello che invece è risultato dall'osservazione su scala atomica è che queste leggi di cui disponevamo non spiegassero poi molto, in quanto la materia su scala infinitesimale sembra manifestarsi in modo assolutamente incredibile e controintuitivo, potremmo dire addirittura fantasioso. Uno dei tanti aspetti veramente assurdi - e ce ne sono molti altri - è il fenomeno della "sovrapposizione degli stati". Una particella - dalle dimensioni di un elettrone in giù - può comportarsi in modi differenti a seconda di come noi l'osserviamo, perché anche il solo osservarla, o misurala, la fa interagire con noi. La particella sembra contenere più nature che, dalla nostra esperienza sensoriale, non sembrano conciliabili tra di loro. Ad esempio: sappiamo che un elettrone ha una massa, misurabile e ben precisa, tuttavia il suo comportamento è anche di tipo ondulatorio, ovvero come se fosse un'onda elettromagnetica, privo di massa, come le onde radio del nostro smartphone. Quando cerchiamo di determinare la posizione di un elettrone ci accorgiamo che perdiamo la possibilità di misurare ulteriori parametri fisici, come se l'elettrone non fosse reale ma fosse una "gamma di possibili manifestazioni" di tipo probabilistico, non legato ad un unico aspetto fisico/materiale. L'elettrone non esiste in un "punto" ma è una nuvola di probabilità, probabilità che si manifesta come fenomeno misurabile solo quando interagisce con qualcosa. La Quantistica ci dice che il mondo infinitesimale ha un aspetto non completamente rilevabile né misurabile, se non perdendo alcune informazioni, e che la realtà è fedele alle sole leggi della probabilità. Non esiste un mondo di oggetti concreti e definiti, bensì un mondo di fantasmi, di presenze non tangibili, irreali, che solo nel momento dell'interazione - una collisione, un aumento di energia - si manifestano a noi. Il mondo come noi lo vediamo è solo una sintesi ad "alto livello" che risponde alle leggi della Fisica Classica (quella di Newton ad esempio) ma la trama dell'infinitesimamente piccolo che costruisce le basi di questo mondo più grande ignora completamente le sue leggi - vedi Carlo Rovelli "Helgoland". Non si può determinare un elettrone e misurarlo se non colpisce qualcosa o non cambia il suo stato energetico: se non lo fa si manifesta in una nuvola di probabilità in una regione ben definita dello spazio, niente di più (così come molte altre particelle ancora più piccole che abbiamo scoperto negli ultimi anni). La particella può così essere descritta con un un'equazione che ci dice come si può manifestare in ogni punto dello spazio, perché è come se fosse in OGNI punto dello spazio. La domanda è: le leggi quantistiche sembrano corrette ma l'elettrone è VERAMENTE diffuso nello spazio in uno stato di sovrapposizione? Per quanto manipoliamo atomi e particelle con leggi sperimentalmente verificate da quasi cento anni, la nostra mente rifiuta l'idea che il mondo sia governato dall'indeterminazione, sia popolato da ombre e risulti, in parole povere, non reale.
Semplificando: la Quantistica ci dice che una particella può essere due cose differenti contemporaneamente. Se applichiamo questa abilità nel descrivere da un punto di vista matematico i fenomeni quantistici al mondo dei computer è facile intuire il potenziale del calcolo quantistico. Il mondo digitale di oggi si basa sul concetto del "bit ", il quale può assumere il valore "0" od "1". Con un bit vengono descritti due stati della realtà, ad esempio acceso e spento. Con due bit posso descrivere quattro stati differenti, ad esempio "00" = a; "01"= b; "10" = c e "11" = d. Combinando il calcolo binario posso elaborare le informazioni fino a realizzare quello che oggi si chiama Computer, utilizzando la logica Booleana. Ma se il "bit" fosse un "Qbit", ovvero un bit che esprime un valore quantistico? Allora avremo un bit che può essere nello stesso tempo sia "0" che "1" e che diventerà - ovvero "collasserà" - in 1 o 0 quando interagirà opportunamente. Un Qbit ha più stati potenziali latenti, ha più dinamica delle informazioni, e può elaborare, ad esempio, calcoli sulla materia e sull'energia in modo estremamente efficiente perché la sua natura è in sovrapposizione degli stati, quindi è più versatile. Nei computer di oggi dobbiamo descrivere ambienti ed architetture per simulare la potenzialità della sovrapposizione degli stati; nei computer quantistici questo modo di agire, in sintonia con la realtà, è insito nell'architettura, quindi il Qbit è estremamente più potente del descrivere, prevedere, manipolare e simulare i fenomeni della realtà fisica. Basti pensare, ad esempio, ai calcoli necessari per creare e mantenere in vita un plasma in un reattore a fusione nucleare, a quante simulazioni matematiche si debbano fare per comprendere come questo fenomeno fisico si innesca, come interagisce con il reattore, come si mantiene stabile. Le particelle che generano il plasma hanno scala quantistica, il fenomeno della fusione crea fenomeni fisici quantistici etc. Dopo quanto svelato possiamo introdurre una sintesi dello studio svelato in "Quantum Computing" pubblicato dall'EPO:
"Il Quantum Computing (QC) sta diventando sempre più presente e rilevante con grandi aziende tecnologiche come IBM, Google, Amazon e Microsoft le quali investono pesantemente in questa tecnologia informatica.
Le prime macchine "Noisy Intermediate-Scale Quantum (NISQ)" sono attive e funzionante e sono anche ampiamente disponibili per l'uso, ad esempio attraverso l'offerta servizi nel Cloud e tramite l'offerta di tool ed ambienti di programmazione completi.
Il QC risulta essere molto ambito quando la sua architettura caratterizzata da un "parallelismo intrinseco" può essere sfruttata e quando esprime un significativo vantaggio computazionale rispetto a un parallelismo classico dei sistemi informatici deloo stato dell’arte: questo vantaggio è denominato “supremazia quantistica”.
L'attuale NISQ è caratterizzato da un limitato numero di Qbit indirizzabili autonomamente - dove per Qbit si intende la cella logica primordiale dell'informazione quantistica, ovvero l'unità base dell'Informazione - con tempi di coerenza sufficientemente lunghi che non sono sufficienti per far emergere il vantaggio del calcolo basato sulla superiorità quantistica.
Un importante modello di calcolo quantistico è detto “circuito quantistico”, in analogia a quello classico degli schemi circuitali computazionali basati su circuiti logici di tipo Booleano. Un circuito quantistico comprende sequenze di operatori definiti per inizializzare, manipolare e leggere lo stato dei Qbit. Tali circuiti quantistici devono essere compilati e sintetizzati da un linguaggio di alto livello mediante una sorta di “codice macchina quantistico” nel loro livello hardware di istruzioni, che sono segnali analogici (tensioni/ frequenze) per manipolare i Qbit fisici.
Al contrario di un bit classico, che può essere in uno di due stati durante il calcolo ("0" o "1"), un Qbit può trovarsi in a sovrapposizione di stati (ovvero probabilisticamente essere allo stesso tempo "0" ed 1") e “collassare” solamente in uno stato definito quando è soggetto ad una misurazione. La programmazione di un computer quantistico e lo sviluppo dei suoi algoritmi sono sia un'arte che una scienza, in quanto si tratta della manipolazione di una sequenza di Qbit che sono di natura probabilistica, in una sovrapposizione di stati e che, alla fine del processo computazionale generano un risultato desiderato ottenuto con il massimo delle probabilità di interpretazione del quesito posto.
La natura probabilistica del QC focalizza le applicazioni di tali macchinari a determinate aree, in cui un’alta complessità combinatoria del compito computazionale è tipicamente presente e dove il problem solving dato dalle capacità del Quanto - informazione intrinsecamente probabilistica - può essere vantaggiosamente sfruttato. I campi di applicazioni di elezione sono le simulazioni complesse come la simulazione del drogaggio molecolare - per la produzione di Semiconduttori - oppure le architetture del Machine Learning, la Metrologia, la Crittoanalisi etc. Al momento, i computer quantistici sono caratterizzati da grandi dimensioni e sono molto energivori, come lo erano i primi calcolatori del passato, ma è logico pensare che anche per loro inizierà un processo di razionalizzazione ed evoluzione dei layout che li costituiscono…"


Riassumendo: se lo studio della realtà trova conferma nei modelli matematici della sovrapposizione quantistica degli stati e dallo studio delle probabilità - vedi appunto la FISICA QUANTISTICA -, è ovvio che la macchina che analizza la medesima realtà, ovvero il Computer, dovrebbe utilizzare la potenza di una medesima architettura concettuale e permettere di immergerci con il giusto strumento nella comprensione dei fenomeni fisici che ci circondano.
S.Marini
FONTE:"Quantum Computing" EPO
 
IDROGENO: il vettore energetico ideale - Gennaio 2023
Quando si parla di idrogeno ci si riferisce, in un senso generale, ad un vettore energetico sostenibile, o vettore chimico di energia, soprattutto se generato utilizzando fonti rinnovabili quali l'energia solare, quella eolica e quella idroelettrica. Viene spesso delineata una distinzione tra idrogeno "grigio", idrogeno "blu" e idrogeno "verde":
L'idrogeno "grigio" viene prodotto utilizzando gas naturale, solitamente attraverso un processo denominato "steam reforming" che genera anche Andride Carbonica (C02).
L'idrogeno "blu" viene prodotto allo stesso modo, tuttavia la maggior parte delle emissioni di Anidride Carbonica vengono catturate ed immagazzinate anziché essere rilasciate nell'atmosfera.
L'idrogeno "verde" viene prodotto utilizzando fonti energetiche rinnovabili. Questo può essere fatto mediante l'elettrolisi dell'acqua, utilizzando l'energia solare, quella eolica o quella idroelettrica come fonte di elettricità per il suddetto processo.
Quando l'idrogeno viene bruciato come combustibile per riscaldare o fornire energia meccanica (ad esempio per la propulsione), viene convertito in acqua; ciò significa che, a differenza dei combustibili fossili non viene prodotta Anidride Carbonica. Se l'idrogeno viene invece utilizzato in una Cella a Combustibile viene convertito in acqua ed elettricità, ovvero il prodotto energetico della Cella Combustibile.
L'idrogeno verde è importante per la transizione energetica per due aspetti principali. In primo luogo potrebbe sostituire parzialmente i combustibili fossili, ad esempio nel settore dei trasporti. In secondo luogo può anche essere utilizzato per bilanciare l'offerta e la domanda di energia rinnovabile. L'idrogeno verde offre un mezzo per immagazzinare e trasportare energia rinnovabile nei momenti in cui la produzione di tale energia supera la domanda. Da qui è facile dedurre che l'idrogeno verde può anche servire come fonte alternativa quando la domanda di energia rinnovabile supera la produzione.
FONTE: European Patent Office
S.Marini

25 Novembre 2022 - GIORNATA INTERNAZIONALE CONTRO LA VIOLENZA SULLE DONNE
In questa giornata così importante, alla luce degli eventi tragici di questo 2022, vogliamo pubblicare un grafico di uno studio EPO sull'apporto sempre più significativo delle donne nel mondo delle Proprietà Intellettuale.

FONTE: European Patent Office
S.Marini
KEY ENERGY 2022 - Rimini 8-11 Novembre 2022

Parlando di innovazione l'evento KEY ENERGY 2022 che si terrà a Rimini dall'8 all'11 Novenbre 2022 rappresenta sicuramente una vetrina sostanziale in merito agli ultimi sviluppi nell'ambito della gestione e dell'utilizzo delle fonti energetiche rinnovabili. Per maggiori informazioni https://en.keyenergy.it/
S.Marini

ARMONIZZAZIONE BREVETTI - CINA - Ottobre 2022

Dagli accordi stipulati nel 2020 con l'EPO la Cina continua a sperimentare i servizi offerti dall'ente europeo dei Brevetti in merito alle ricerche di anteriorità eseguite dall'ISA (International Search Authority). Questo significa che le pratiche di internazionalizzazione della Proprietà Intellettuale depositata in Cina possono seguire gli standard del PCT ed armonizzarsi ai medesimi. Si tratta, tuttavia, di una fase pilota che fino ad ora non ha ancora decretato la fine di molte difficoltà derivanti dall'interazione reciproca dei rispettivi Uffici.
FONTE: European Patent Office
S.Marini
INTELLIGENZA ARTIFICIALE & PROPRIETA'INTELLETTUALE - Agosto 2022

La "Legal Board of Appeal" dell'EPO ha emesso per iscritto la sua decisione nel caso "J8/20" che ha confermato che ai sensi della Convenzione sul brevetto europeo (EPC) un Inventore designato in una domanda di Brevetto deve essere umano. La decisione, annunciata dopo aver gestito un appello in un Oral Proceedings pubblico il 21 dicembre 2021, riguardava il rigetto di due domande di brevetto europeo in cui era stato designato come Inventore un sistema di Intelligenza Artificiale denominato "DABUS".
FONTE: European Patent Office
S.Marini
IL BREVETTO UNITARIO EUROPEO - Giugno 2022

Il Brevetto Unitario Europeo è finalmente in dirittura di arrivo ed è prevista una sua reale attivazione per la seconda metà del 2022. Un Brevetto Unitario può essere richiesto per qualsiasi brevetto europeo concesso a partire dalla data di entrata in vigore dell'accordo UPC. Inizialmente i brevetti unitari potrebbero non coprire tutti gli Stati membri partecipanti poiché alcuni di essi potrebbero non aver ancora ratificato l'accordo UPC al momento della sua entrata in vigore. Resta importante, tuttavia, l'utilizzo di questo nuovo strumento che permette di semplificare notevolmente la stesura delle pratiche richieste e di rendere economicamente vantaggiosa l'attività di estensione.
S.Marini
LA PLASTICA DEL DOMANI - Dicembre 2021
La consapevolezza crescente dell'impatto ambientale dovuto all'utilizzo di fonti di energia non rinnovabili e di materie altamente inquinanti sembra finalmente aver superato la soglia di respingimento innalzata dalla società dei consumi, al cospetto del più grande cambiamento di paradigma dell'ultimo secolo.
L'attenzione alle materie costituenti i prodotti di largo utilizzo ed al riciclo contribuiscono in parte a questo mutamento: si erge ad emblema di tutto ciò l'utilizzo della Plastica, un materiale omnipresente nella nostra vita (forse troppo) in qualsiasi forma ed in qualsiasi campo di applicazione immaginabile.
Uno dei modi migliori per sondare l'evoluzione della ricerca tecnologica in questo argomento è analizzare lo stato dei brevetti mondiali allo scopo di dedurre come lo sviluppo delle tecnologie sia orientato alla minimizzazione dei danni derivante dall'utilizzo della Plastica.
Ciò che risalta maggiromente è che le aree geografiche che più si stanno impegnando nell'evolvere tecniche di riutilizzo di materiali plastici siano quelle degli Stati Uniti e dell'Europa che superano, in numero di depositi di brevetti attinenti, le altre aree dell'Est come Cina, Giappone, Korea etc.
L'Italia gioca un ruolo fondamentale in questo ramo della ricerca, peraltro risulta essere il paese con un alto livello di riciclo della materia plastica.
Un ulteriore approfondimento svela che l'orientamento di tali ricerche svelate nei brevetti si è concentrato particolarmente sulle procedure di tipo "meccanico" per la generazione di nuove materie prime, ovvero prendendo in considerazione la frazione della materia plastica costituente la raccolta differenzata come vera e propria materia prima vergine, opportunamente lavorata attraverso vari tipi di "macinazione".
Al secondo posto invece ci sono le ricerche sulla chimica dei materiali che, applicata alla plastica, consente di ottenere una prodotto utilizzabile nell'industria petrolchimica.
Non si può non notare che suddette attività non siano perfettamente eco-sostenibili in quanto producono derivati inquinanti per l'ambiente: portiamo l'esempio della "drop plastic" ovvero il Bio-PET ed il Bio-PE  i quali, pur utilizzando polimeri di origine vegetale uniti alla plastica, possono solo ridurre l'impatto ambientale ma non azzerarlo.
Negli ultimi dieci anni è in fase di espansione l'utilizzo di nuovo tipo di plastica denominato Vitrimer: si tratta di un plastica simile a quella già conosciuta (thermoseting polymers) la cui caratteristica principale è quella di essere viscosa ad alta temperatura, quindi modellabile, senza alterazione delle proprie caratteristiche meccaniche quando poi ricondotta ad uno stato perfettamente solido. Questa reversibilità, tipica solo dei materiali termoplastici, apre ad un minore impatto energetico nel riutilizzo, ovvero una sorta di "riprocessabilità" del prodotto, e ad un'ampia gamma di applicazioni, a differenza della plastiche termoindurenti; sono inoltre possibili commistioni con altri materiali, quali il carbonio od i polimeri vegetali, per la produzione specifica di manufatti peculiari.
Sono il Giappone e gli Stati Uniti, specificatamente in questo campo di applicazione, gli stati più attivi nella ricerca e nel deposito di brevetti sulle nuove materie plastiche.

In conclusione: la creazione di una plastica completamete biodegradabile e senza impatto per l'ambiente è sulla buona strada, tuttavia aumentare la vita delle plastiche oggi presenti sul mercato, perfezionandole è un valido contributo per minimizzare gli effetti negativi sul clima e sull'ecosistema del mondo intero.

FONTI: "PATENTS FOR TOMORROW'S PLASTICS - global innovation trends in recycling, circular design and alternative source - Octobre 2021" - European Patent Office
S.Marini
QUANDO BREVETTARE - Ottobre 2021
Depositare una Domanda di Brevetto garantisce un indiscutibile vantaggio nella tutela dell'innovazione in una qualsiasi attività professionale, tuttavia la Commitenza dovrebbe essere in grado anche di valutare quando non presentare una domanda di Brevetto a causa di particolari scenari o peculiari aspetti in isolati campi di applicazione. Per maggiori informazioni in merito visitate la pagina dei Contatti.
S.Marini

IL BREVETTO LIQUIDO - Settembre 2021.
L'esame sociologico dei tempi moderni ha portato ad una definitiva affermazione ed irreggimentazione del modello consumistico. Andando oltre la funzione capitalistica del bene-consumo si è creata una nuova filosofia incentrata sulla velocità e sulla deperibilità di ogni esperienza del singolo, non più inteso come facente parte di una comunità organizzata bensì come "puntinizzazione" del fenomeno collettivo (Zigmut Bauman, "Consumo, quindi Sono'). C'è da chiedersi se in un mondo che svela tali accelerazioni e trasformazioni - mondo al quale non pochi detrattori hanno già dichiarato guerra - la modalità stessa dell'innovazione non abbia risentito - nel bene o nel male - di tali evoluzioni. La ricerca ed il progresso rimangono ancora sotto il dominio dell'intelligenza umana mentre l'ausilio del'IA, pur in forte accelerazione, riguarda ambiti specifici che mostrano una mancanza della visione d'insieme, capacità ben presente nell'intelletto umano. Analizzando la letteratura brevettuale, tuttavia, non si può non far caso una sorta di dematerializzaizone delle stesse applicazioni tecnologiche tutelate dal Codice della Proprietà Intellettuale, al punto da chiedersi se l'attuale format della tutela giuridica nell'ambito delle Invenzioni non debba essere profondamente riformato, o rifondato. Le organizzazioni sovranazionali che si occupano di P.I. sembrano reagire a tali repentini mutamenti che spingono ad una sorta di liquefazione tra "artefatto" e "concetto" e che inevitabilmente rappresenteranno il front-end a livello fisico - come in una sorta di Pila OSI - di questi grandi ed incontrovertibili cambiamenti.
In conclusione: in un mondo "liquido" in cui il passato non assume più significato ed il presente focalizza tutte le aspettative ("non c'è nulla che sia altrettanto caratteristico di noi, uomini di oggi, quanto l'incapacità della nostra anima di rimanere 'up to date', al corrente della nostra produzione" - Gunther Anders) diverrà "liquido" anche il Brevetto?

S.Marini